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Verso l’infinito e oltre. Così nacque la Pixar

Posted in Modern times, Studies on dicembre 20th, 2011 by ilraccoglitore

(tratto da www.repubblica.it, 16 dicembre 2011)

Nel 1986 il fondatore di Apple, a quell’epoca defenestrato dalla sua creatura, acquista della divisione informatica della Lucas Film. Dai primi primi demo di “cartoon” fino ai successi che hanno rivoluzionato, con l’uso della computer grafica, l’intero mondo dei “cartoon”. Il capitolo è tratto dal libro “Steve Jobs – Affamati e Folli” di Federico Mello, Aliberti editore

È il 1985 e Steve Jobs è venuto a sapere che George Lucas, il regista di Guerre Stellari ha messo in vendita il reparto informatico della sua casa di produzione, dove si sperimenta l’uso della computer grafica e dell’animazione digitale. Con la sua nota curiosità, Jobs si reca a fare visita negli studi di animazione di Lucas e ancora una volta capisce che si trova davanti al futuro, un futuro che ha anche un mercato tutto da esplorare. Read more »

Il viaggio come empatia

Posted in Modern times on maggio 5th, 2011 by ilraccoglitore

(tratto da un saggio breve
del gennaio 2008)

Cos’è viaggio, viene da dire. È forse il rifugio da quella vorticosa bufera che è la vita quotidiana, frenetica e malata? Sì, la nostra concezione del “viaggiare” sembra aver preso questa piega. Viene rappresentata, neanche troppo caricaturalmente, da Cortazar nelle “Storie di cronopios e di fama”: eccoli, tre turisti come tanti – atteggiamento borghese e snob – preoccupati più dell’effimero e della carne che dello spirito. Ed ecco che il viaggio diventa mezzo: torneranno dopo due settimane di quello che credono essere un’anti-stress e diranno a tutti di aver fatto un’esperienza magnifica. Poverini! Read more »

Così si combatte il fango

Posted in Modern times on aprile 12th, 2011 by ilraccoglitore

di ROBERTO SAVIANO
(tratto da repubblica.it)

Che cos’è la macchina del fango? È delegittimazione, attacco personale, screditamento attraverso il gossip, gogna pubblica di fatti privati come un calzino color turchese o una vecchia foto di vacanze su una spiaggia nudista. È un sistema semplice e antico che funziona talmente bene da diventare regola: chi si pone contro il governo o certi poteri, finirà infangato.

Critichi? Ti opponi? Sarai delegittimato. Si attiva una macchina fatta di dossier, di giornalisti conniventi, di politici faccendieri che cercano attraverso media e ricatti di delegittimare gli avversari. Spesso si giustificano con la scusa dell’inchiesta. Ma esiste una differenza fondamentale tra diffamazione e inchiesta. L’inchiesta raccoglie una molteplicità di elementi per mostrarli al lettore. La diffamazione prende un singolo elemento privato e lo rende pubblico. Non perché si tratti di un reato e nemmeno di qualcosa che tiene al ruolo pubblico della persona nel mirino. Ma la mette in difficoltà, la espone, la costringe a difendersi. Così il fango intimidisce, ostacola la partecipazione, invita a evitare di rovinarsi l’esistenza. Utilizza ogni cosa e non solo qualcosa di privato che attiene alla tua sfera intima ma un tuo connotato che faccia ombra: un talento, un coraggio, un’ambizione, un’aspirazione alla bellezza. Read more »

Baricco a Scalfari: “Il mondo senza nome dei nuovi barbari”

Posted in Modern times on settembre 21st, 2010 by ilraccoglitore

di ALESSANDRO BARICCO
(tratto da www.repubblica.it, 21 settembre 2010)

CARO Eugenio Scalfari, vedo con soddisfazione che tutt’e due, pur di generazioni e radici diverse, abbiamo la stessa istintiva convinzione: è in corso una mutazione che non può essere spiegata con il normale affinarsi di una civiltà, ma sembra essere, più radicalmente, il tramonto di una civiltà e, forse, la nascita di un’altra. Bene. Non tutti hanno la stessa lucida convinzione e, secondo me, su questo abbiamo ragione noi.

Poi però le cose si ingarbugliano. E lo fanno su un punto che è fondamentale, e su cui ho visto molti irrigidirsi, proprio sulla base di quelle osservazioni che tu lucidamente raccogli e sintetizzi. E il punto è: barbarie e imbarbarimento (per usare le due categorie che usi tu, e che mi sembrano chiarissime).
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